Piero Manzoni

Questa mattina solo due sopralluoghi di cantiere per me. Primo appuntamento alle 8.30 e a seguire sosta in Via Trota con questi risultati: una lavastoviglie praticamente nuova che non può essere montata, una porta con un angolo sbeccato, uno specchio col foro sul lato sbagliato.

Intoppi, per carità. Nessuno è morto, ma le giornate che cominciano faticose terminano a sera inoltrata che vorresti sparare a chiunque. Mi chiedo se anche nelle altre professioni ci siano così tanti imprevisti, così tanti interlocutori, e…..così poche donne!

Si perchè anche oggi ero l’unico esemplare femmina fra il collega XY, l’imbianchino, i due serramentisti, il manovale, il muratore specializzato in intonaci e il muratore che sa fare tutto. Anche oggi, varcando la soglia dei due appartamenti in cantiere ho fatto in modo che entrasse per primo il collega XY. Lungi da me l’idea di trovarmi (come già capitato) il Mimmo della situazione in mutande o il Pino che fa pipì nel wc senza tavoletta, unico elemento rimasto di un bagno demolito! Queste abitudini cameratesche sembra siano ormai leggendarie nel mio settore. Ricordo che anni fa nel cantiere di via dei Pazzi c’era pure chi pisciava sulle macerie ma fortunatamente questa barbara quanto inutile pratica è caduta in disuso. Rimangono invece attualissimi i pantaloni con la famosa riga da idraulico.

Certo, che pensavi? E’ naturale che sia così, il cantiere è un cantiere non è una galleria d’arte moderna! Dicono gli esperti.

Il mio cervello però elabora strane strategie di sopravvivenza e spesso per farmi digerire certi costumi mi fa credere di essere nell’ambiente candido e ovattato del MoMa. L’istinto mi suggerisce di interpretare le malsane azioni degli operai come una provocatoria performance  di Cattelan, un gesto artistico di Manzoni o un flash mob assai spinto. E così vado avanti, dubitando comunque che una Marina Abramovich o una Marlene Dumas abbiano la stessa sensibilità artistica, vuoi che son donne, vuoi che sono serie.

Per farla breve, tutti questi grandi lavoratori avranno diritto di fare pipì o di cambiarsi i pantaloni inzaccherati di gesso ma gli episodi di oggi  mi fanno rimpiangere di non avere scelto di fare la parrucchiera o la violinista.

Monza, 26.07.2017

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